Patryk Ponza da qualche anno guida la nostra squadra amatoriale, nata e costruita nel tempo grazie alla passione e alla voglia di basket di un gruppo di ragazzi qui a Ciampino.
Abbiamo parlato insieme della squadra, di come è nata, dei ragazzi e della sua organizzazione
Frassati, campionato amatoriale, ma la passione per il basket è sempre tantissima. Raccontami un po’ della squadra, di come è nata, dei ragazzi e della vostra organizzazione.
Patryk Ponza “Il progetto amatoriale nasce quattro anni fa, considerata la necessità di diversi ragazzi, più o meno grandi, di avere uno spazio dove fosse possibile giocare a basket a Ciampino. Questo, senza per forza dover cercare dei campi da affittare fuori Ciampino, data la mancanza di spazi pubblici dove poter fare pallacanestro. Negli anni si sono avvicinate sempre più persone e la richiesta è aumentata.
La proposta amatoriale è riuscita ad attrarre molto ragazzi giovani, che riescono a gestire i loro impegni universitari e lavorativi. Questo, per partecipare ad un campionato senza troppo impegno di tempo. Dopo il ciclo di quattro anni io e il capitano Daniele Alessandri ci eravamo posti come obiettivo la costruzione di una squadra con elementi validi, sia per affrontare un campionato amatoriale, sia una categoria professionista.”
Che tipo di campionato state affrontando? Quali sono gli aspetti negativi e gli aspetti positivi di una realtà del genere?
Patryk Ponza “Il campionato che stiamo affrontando presenta squadre variegate. Nel campionato amatoriale di basket trovi sia squadre di ragazzi che si auto organizzano, sia squadre di Promozione e Serie D che per garantire spazio a tutti i propri giocatori fanno il doppio campionato.
Sicuramente ci troviamo a giocare alcune partite sulla carta facili, altre invece ci impegnano dal punto di vista della concentrazione e della competizione. Sicuramente un campionato del genere ti regala sia momenti di divertimento, di svago, sia momenti di alto impegno cestistico, che personalmente preferisco e trovo più stimolante.”
Ci descrivi l’episodio minors più bello che avete vissuto fino ad ora?
Patryk Ponza “Ciò che più è difficile, e che poi dà più soddisfazione nella creazione di una squadra, è l’amalgama del gruppo. A fine partita, se si vince, si esce tutti insieme a mangiare e bere qualcosa.
I ragazzi sono compagni di squadra, ma anche amici. E questo in termini di sana competizione durante gli allenamenti significa che tra di loro riescono a provocarsi per tirare fuori ognuno il meglio. Ciò che succede nello spogliatoio rimane nello spogliatoio, ma ce ne sarebbe sicuramente per scrivere un libro.”
Quali sono i propositi per questa seconda metà di stagione?
Patryk Ponza “Ci siamo dati un obiettivo: affrontare ogni partita per vincerla. Quest’anno abbiamo una squadra completa, giocatori d’esperienza, giocatori giovani, giocatori che hanno militato in serie C, in serie D. Abbiamo il privilegio di poter tracciare noi il nostro percorso. Ai ragazzi dico sempre che in partita mi piace divertirmi. E se perdo non mi diverto.”
Come sta andando questa tua esperienza da allenatore? Come ti sei “calato” in questa realtà?
Patryk Ponza “Teoricamente essere allenatore di una squadra di coetanei e ragazzi più grandi d’età, porta come rischio la difficoltà di non riuscire ad interfacciarti con i giocatori come allenatore. Ho da subito capito che se fuori dal campo siamo tutti amici, dentro al campo sono io che devo meritarmi il rispetto dei miei giocatori in quanto loro allenatore.
Devo dire che non è stato affatto difficile, sintomo della grande professionalità dei miei giocatori. Avere tra le mani un gruppo che aspira a obiettivi importanti è sicuramente un privilegio, ma dall’altra parte, ogni tanto, le notti prima della partita e passo soprappensiero, con poche ore di sonno.”
Ufficio Stampa Frassati Ciampino Basket





