Domenica scatta la fase a orologio per la stagione 2022 – 2023 della Serie C Gold Lazio. Marco Martiri fa insieme a noi il punto della situazione sul Frassati e sulle sue possibilità per questa finale di campionato.
Coach, si chiude la prima parte importante della stagione. Ci fai un bilancio di quanto visto fino ad ora?
Per quanto ci riguarda, nonostante tutti gli infortuni che ci hanno creato non pochi problemi, posso dire che siamo andati comunque oltre le nostre aspettative.
Una squadra con sette nuovi innesti, che ha anche dovuto fare altri inserimenti visti gli infortuni, e che si è dimostrata coesa e capace di affrontare tutte le situazioni di difficoltà. Il tutto con molto orgoglio e voglia di fare, senza trovare scuse e cercando sempre di migliorare.
Questo è un buon segno per il prosieguo del campionato. Il nostro girone si è dimostrato molto equilibrato, come dicevamo fin dall’inizio, e questo, visto il tipo di regolamento, non è stato proprio un bene. Comunque ci è servito per preparare al meglio la seconda fase.
La seconda fase ad orologio si preannuncia comunque piena di insidie. Che cosa ti aspetti per il prossimo futuro e quale può essere il fattore decisivo, secondo te, per l’accesso ai playoff?
Questa seconda fase è una vera e propria incognita. Le squadre del girone B che andremo ad affrontare vorranno dimostrare che il loro loro girone era comunque vicino al livello dell girone A.
Inoltre 5 squadre non andranno a giocare in Sardegna, contro l’Esperia, e anche questo potrà essere una discriminante non indifferente sulla classifica finale (ndr Cagliari ha perso solo una partita in casa nella prima fase).
I fattori più importanti per la fase ad orologio saranno la voglia che avranno le squadre di ben figurare, gli infortuni e la capacità di soffrire su ogni pallone.
Tra infortuni e disavventure la seconda parte di questo girone è stata un po’ travagliata, ma nonostante ciò molte partite sono state tenute in gioco fino all’ultimo, senza però arrivare alla vittoria. Cosa è mancato, secondo te, e su cosa si deve migliorare maggiormente?
Inutile recriminare sugli infortuni, fanno parte del gioco. Come detto prima le disavventure di questa prima parte ci hanno forgiato e ci hanno fatto diventare ancora più “squadra”.
Ci hanno fatto capire che il gruppo viene prima del singolo. Se recuperiamo forma e cominciamo a migliorare le percentuali possiamo dire la nostra.
La continuità all’interno della partita è il nostro punto debole, e dobbiamo lavorare molto su questo aspetto mentale per non perdere lucidità in alcuni momenti chiave delle partite.
Che idea ti sei fatto del campionato di quest’anno, del livello delle squadre e della competitività del Frassati in rapporto a tutto questo?
Il campionato è stato di ottimo livello, con molte squadre attrezzate per salire di categoria, e con un livello di competitività molto alto.
Poi la formula non è certamente la migliore visto l’alto livello delle squadre. Un campionato a girone unico sarebbe stato più coerente con cinque promozioni, però si è vista una bella pallacanestro con squadre molto organizzate anche dal punto di vista dello scouting.
Noi siamo tra gli outsider del campionato, e sicuramente fino ad oggi non abbiamo sfigurato. Cercare di riuscire ad arrivare nelle dieci che si giocheranno i playoff è un obiettivo, difficile, ma stimolante. Vogliamo soprattutto divertirci e divertire.
Ufficio Stampa Frassati Ciampino Basket





