Gianluca Marotta quest’anno è tornato al Frassati con l’obiettivo di far crescere e migliorare il nostro settore giovanile! Un lavoro, il suo, cominciato già da qualche mese, e che ora entra nel vivo con l’inizio dei campionati per i nostri ragazzi.
Ed è proprio alla vigilia e cavallo di questo inizio, che Gianluca Marotta ci ha illustrato passo passo gli obiettivi, i progetti per il futuro, e le sue opinioni sul lavoro svolto fino ad ora.
Gianluca, questa settimana iniziano i campionati giovanili, e tu hai preso per mano i nostri ragazzi nell’ambito di un nuovo progetto che li coinvolge nel pieno della loro crescita. Che tipo di lavoro avete svolto fino ad oggi?
È proprio vero! Mi è stato affidato un progetto che li coinvolge nel pieno della loro crescita. Dopo anni di attività con i senior sono consapevole che mi è stato affidato un ruolo ancora più delicato, pieno di responsabilità e estremamente importante dal punto di vista sportivo, ma soprattutto da quello educativo e formativo.
Allenare i ragazzi non è solo insegnare loro i rudimenti tecnici e tattici della pallacanestro, ma accompagnarli in un percorso di crescita a 360 gradi.
Spesso è l’allenatore a rappresentare un punto di riferimento per i ragazzi che sono estremamente influenzabili e condizionabili. È importante esercitare tale ruolo non tanto con le parole, ma soprattutto con i comportamenti e l’esempio dimostrando competenza, credibilità e coerenza. Per fortuna collaboro con altri allenatori che mi danno una grossa mano in questo.
I primi due mesi di duro lavoro in palestra sono stati finalizzati, soprattutto con i più piccoli, al miglioramento dei fondamentali individuali e facendo qualche piccolo accenno alle collaborazioni a due (dai e cambia e dai e segui).
Con i ragazzi un po’ più grandini invece, oltre al lavoro sulla tecnica individuale si è focalizzata l’attenzione anche sulle collaborazioni di squadra un po’ più complesse. Fortunatamente con l’inizio, a breve, dei campionati, i ragazzi saranno più stimolati a lavorare duro e a mettere in pratica quello che sinora è stato fatto.
Quali sono le tue impressioni dopo questo periodo di allenamenti e preparazione?
Le impressioni sono molto positive. I ragazzi sono molto presenti, hanno formato un bel gruppo numeroso che ha voglia di lavorare duramente, accettano i consigli e cercano di metterli in pratica nel migliore dei modi e soprattutto, cosa molto importante, si aiutano a vicenda nei momenti di difficoltà.
Quali sono le linee guida del progetto tecnico che intendi portare avanti quest’anno?
A dire il vero spero che sia un progetto più duraturo. Un anno può servire alla società per capire se la strada intrapresa è quella giusta, ma non è sufficiente ad avere dei risultati sostanziali come quelli che la stessa società si auspica. L’obiettivo è quello di avere un settore giovanile florido che possa fungere da serbatoio per la prima squadra, ma anche, perché no, quello di formare qualche giocatore che possa calcare parquet anche di serie superiori.
Che tipo di campionato ti aspetti?
Come tutti gli allenatori delle giovanili anche io sostengo che i campionati e le partite non devono essere il fine, ma il mezzo con il quale far crescere i ragazzi non solo tecnicamente e tatticamente ma anche caratterialmente.
È vero che la sconfitta fortifica e aiuta a crescere però sono convinto che anche le vittorie possano aiutare a creare entusiasmo, voglia di lavorare sul campo con sempre maggiore dedizione e energia e nuovi stimoli per coltivare la passione per la palla a spicchi. Mi aspetto pertanto un campionato che riesca a coniugare crescita dei ragazzi e buoni risultati.
Ufficio Stampa Frassati Ciampino Basket





